11 Ago 2011
Al Presidente
dell’Assemblea Legislativa
Matteo Richetti
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Il sottoscritto consigliere Favia
Considerato che
- Presso la zona del Delta del Po in località Porto Tolle – Polesine Camerini, Enel Spa intende riconvertire a carbone la propria centrale ad olio combustibile, realizzando un impianto alimentato da questo combustibile fossile per una potenza pari a 1960 MW. Questa scelta comprometterà sia l’ecosistema del Fiume Po, che la qualità dell’aria in una delle zone già più inquinate d’Europa, oltre ad avere ricadute negative sullo sviluppo delle attività economiche esistenti in quelle zone in particolari quelle turistiche, agricole ed ittiche.
- Le ricadute negative interesseranno anche i vicini territori della Provincia di Ferrara e Ravenna.
- La legge regionale veneta n. 36/1997 istitutiva del Parco del Delta del Po, dettava le linee guida per la creazione del Parco Regionale del Delta del Po in quella Regione. Al suo articolo 30 che l’attuale amministrazione della Regione Veneto intende modificare, si afferma in particolare al comma a) che “all’interno del Parco del Delta per produrre energia è necessario utilizzare metano o combustibile di pari o inferiore impatto ambientale”.
- Modificando il comma a) dell’articolo 30, la Regione Veneto di fatto spianerebbe la strada alla riconversione a carbone della centrale Enel Spa di Porto Tolle-Polesine Camerini, assecondando i progetti presentati da Enel Spa e creando notevoli ricadute negative sia per i territori della provincia di Rovigo anche per i vicini territori delle province di Ferrara e Ravenna.
- Il Consiglio di Stato con una sentenza emessa in data 10 maggio 2011 dando ragione ai ricorrenti (comitati ed associazioni ambientaliste) ha confermato l’impostazione definita nel comma a) dell’articolo 30 che la Regione Veneto intende modificare, in quanto è facilmente dimostrabile, anche utilizzando le normative europee, che il carbone inquina più del metano.
- Lo stesso Consiglio di Stato nella sua sentenza emessa in data 10 maggio 2011 afferma che rispetto all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili (BAT) il progetto di Enel Spa prevedendo una centrale alimentata con un combustibile fossile come il carbone non rispetta tale principio.
Si interroga la Giunta della Regione Emilia Romagna per sapere se:
- Se tramite il proprio presidente, che è anche presidente della Conferenza Stato Regioni intende opporsi alle decisioni della Regione Veneto che in sfregio a sentenze del Consiglio di Stato si prepara a modificare la propria legge regionale istitutiva del Parco del Delta del Po Veneto, assecondando i progetti di Enel Spa e spianando così la strada alla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle-Polesine Camerini.
- Se non ritiene opportuno proporre un piano alternativo per lo sviluppo economico della zona rilanciando turismo, agricoltura e pesca , preservando l’ecosistema del Fiume Po e la qualità dell’aria già pesantemente compromessa nella pianura padana e puntando esclusivamente per la produzione energetica su fonti rinnovabili non combustibili e soprattutto non fossili.
Bologna 28 giugno 2011
Il Consigliere
(Giovanni Favia)


Sindicazione
28.07.11 @ 12:01:01
da gigetto portotollese
vi faro avere dati interessanti preso. ...
28.07.11 @ 11:55:42
da gigetto portotollese
vi date ragione tra di voi ...
28.07.11 @ 11:45:14
da gigetto portotollese
grazie a Vanni per l'utilissima sintesi ...
15.07.11 @ 10:19:21
da sere.
se fate la maglietta "no al ...
14.07.11 @ 04:23:32
da giovanna