23 Nov 2009 - 10:16:08
I voti a favore sono stati 302 a fronte di 263 contrari. I deputati presenti e votanti sono stati 565, la maggioranza richiesta era di 283 voti.
A favore hanno votato Pdl, Lega Nord, Mpa e i cristiano popolari di Baccini. Contrati Pd, IdV, Udc, Svp e Liberal democratici.
Il decreto contiene numerosi adeguamenti a direttive europee (in materia ferroviaria, di concessioni autostradali, di commercializzazione di elettrodomestici non inquinanti) tra cui la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua. Sono esclusi la distribuzione dell'energia elettrica, le gestione delle farmacie comunali e il trasporto ferroviario regionale. Per il servizio idrico viene specificato che le forme di affidamento devono avvenire nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprieta' pubblica delle risorse idriche''. Spetta alle istituzioni pubbliche prendere decisioni ''in ordine alla qualita' e prezzo del servizio''.
Sara' quindi un'Authority a fissare le tariffe, che potrebbe anche essere una branche dell'Autorita' per l'energia.
RONCHI: "E' BENE PUBBLICO, NESSUNA PRIVATIZZAZIONE"
Con il decreto approvato alla camera ''non c'e' nessuna privatizzazione dell'acqua''.
Lo assicura il ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi.
''Si e' detto strumentalmente che abbiamo privatizzato l'acqua. Questo e' semplicemente una strumentalizzazione politica che non corrisponde alla realta' e che respingiamo al mittente. L'acqua e', resta e sara' un bene pubblico non privatizzabile''.
IDV: "IL FURTO E' COMPIUTO. REFERENDUM SUBITO"
Contestazione nell'Aula della Camera da parte dei deputati dell'Idv al momento della votazione finale. Appena il presidente Gianfranco Fini ha proclamato il risultato della votazione, i dipietristi hanno innalzato dei cartelli con su disegnata la Penisola italiana e la scritta ''Giu' le mani dall'acqua''.
''L'acqua non e' piu' pubblica e sara' fonte di arricchimento per i privati'': ha detto Paolo Brutti, Responsabile Nazionale del Dipartimento Ambiente, Infrastrutture e Territorio per il partito di Antonio Di Pietro.
''Questo lo ha voluto il governo di centrodestra, contro la volonta' dei cittadini e di sindaci appartenenti anche ai partiti Pdl e Lega. Per riavere indietro il maltolto - c'e' solo una strada, quella del Referendum perche' bisogna necessariamente abrogare questa norma vergognosa e scandalosa. L'Italia dei valori lo promuovera' e comincera' a raccogliere le firme fin da subito. Tutta la campagna elettorale per le elezioni regionali - conclude il Responsabile dipartimentale - deve essere accompagnata dai banchetti di Idv che raccoglieranno le firme per restituire agli italiani un bene pubblico e fondamentale''.
Sindicazione
28.07.11 @ 12:01:01
da gigetto portotollese
vi faro avere dati interessanti preso. ...
28.07.11 @ 11:55:42
da gigetto portotollese
vi date ragione tra di voi ...
28.07.11 @ 11:45:14
da gigetto portotollese
grazie a Vanni per l'utilissima sintesi ...
15.07.11 @ 10:19:21
da sere.
se fate la maglietta "no al ...
14.07.11 @ 04:23:32
da giovanna