15 Mag 2010 - 19:15:56
Vi è qualcosa di sempre più distorto nel modo di stare in politica di questi tempi, una sorta di "filosofia" della deresponsabilizzazione sconfinante in un senso tronfio di impuntà che consente di vivere spensieratamente ogni decisione, giusta o sbagliata che sia.
Ed è una filosofia che non è abbracciata soltanto da chi il potere ce l'ha, ma anche da buona parte di chi il potere lo subisce, purtroppo.
Il rispetto, la dignità, l'onorabilità si riconoscono ai furbi, a chi si impone talvolta aggirando le regole che valgono per i comuni cittadini.
Vale tutto a certi livelli, oserei dire, altrimenti sarebbe incomprensibile di come un importante Ministro della Repubblica, Claudio Scajola, chiamato a decidere di sviluppo economico, di nucleare e altre belle cosucce tra le quali il carbone Enel a Porto Tolle, si difenda dal sospetto di corruzione legato ad un regalo milionario fattogli da un discusso costruttore nell'ambito dell'acquisto di un immobile, dichiarando che tutto si è svolto a sua insaputa.
900000 euro versati a saldo dell'acquisto con tanto di assegni circolari passati di mano e Scajola ne era ignaro?
Una cosa del genere pone sotto l'ottica del dubbio quasi divertito, diciamolo, ogni parola da Scajola spesa in favore di utilità di infrastrutture, di urgenza e sicurezza del nucleare, di vantaggi e "pulizia" del carbone.
E se danni e negatività fossero preponderanti "a sua insaputa"?
E, passando al locale, come catalogare la difesa del Sindaco portovirense Geremia "Pupi" Gennari all'accusa che gli viene mossa nell'ambito del processo legato ai lavori al Terminal Gasiero ai quali avrebbe rilasciato allegramente parere favorevole addirittura contro gli avvisi degli stessi tecnici comunali che ravvisavano incongruenze tra i lavori stessi e il Piano d'area?
Gennari afferma di essersi fidato, ammettendo implicitamente di non aver neppure verificato se era congruo e compatibile il consiglio, dell'indicazione verbale del Segretario regionale all'ambiente.
Ha detto di essere stato, all'epoca, un "povero vicesindaco" dimenticando di essere stato anche Assessore all'urbanistica e quindi pienamente e obbligatoriamente responsabile delle azioni in tale ambito.
Cosa vogliamo dire, leggerezza?
O vogliamo ipotizzare ossequio al potere forte?
Comunque sia la sua difesa suscita l'impressione dello "passar da scemo per non pagare il dazio".
Se si pensa che Gennari, oltre ad essere Sindaco di un Comune economicamente importante in Polesine è anche Presidente dell'Ente Parco del Delta del Po credo ci sia da non essere sereni rispetto alla futura crescita economico-ambientale ed all'osservanza delle leggi in quel territorio.
Storie di ordinaria Italietta, comunque, dove certi comportamenti paiono assolti preventivamente perché chi "conta" si può permettere di sghignazzare sopra regole e norme.
O, al limite, se ripreso, di inveire contro la magistratura.
Che futuro può avere un Paese così?
Vanni Destro
Cittadini per la partecipazione
Rovigo
Ed è una filosofia che non è abbracciata soltanto da chi il potere ce l'ha, ma anche da buona parte di chi il potere lo subisce, purtroppo.
Il rispetto, la dignità, l'onorabilità si riconoscono ai furbi, a chi si impone talvolta aggirando le regole che valgono per i comuni cittadini.
Vale tutto a certi livelli, oserei dire, altrimenti sarebbe incomprensibile di come un importante Ministro della Repubblica, Claudio Scajola, chiamato a decidere di sviluppo economico, di nucleare e altre belle cosucce tra le quali il carbone Enel a Porto Tolle, si difenda dal sospetto di corruzione legato ad un regalo milionario fattogli da un discusso costruttore nell'ambito dell'acquisto di un immobile, dichiarando che tutto si è svolto a sua insaputa.
900000 euro versati a saldo dell'acquisto con tanto di assegni circolari passati di mano e Scajola ne era ignaro?
Una cosa del genere pone sotto l'ottica del dubbio quasi divertito, diciamolo, ogni parola da Scajola spesa in favore di utilità di infrastrutture, di urgenza e sicurezza del nucleare, di vantaggi e "pulizia" del carbone.
E se danni e negatività fossero preponderanti "a sua insaputa"?
E, passando al locale, come catalogare la difesa del Sindaco portovirense Geremia "Pupi" Gennari all'accusa che gli viene mossa nell'ambito del processo legato ai lavori al Terminal Gasiero ai quali avrebbe rilasciato allegramente parere favorevole addirittura contro gli avvisi degli stessi tecnici comunali che ravvisavano incongruenze tra i lavori stessi e il Piano d'area?
Gennari afferma di essersi fidato, ammettendo implicitamente di non aver neppure verificato se era congruo e compatibile il consiglio, dell'indicazione verbale del Segretario regionale all'ambiente.
Ha detto di essere stato, all'epoca, un "povero vicesindaco" dimenticando di essere stato anche Assessore all'urbanistica e quindi pienamente e obbligatoriamente responsabile delle azioni in tale ambito.
Cosa vogliamo dire, leggerezza?
O vogliamo ipotizzare ossequio al potere forte?
Comunque sia la sua difesa suscita l'impressione dello "passar da scemo per non pagare il dazio".
Se si pensa che Gennari, oltre ad essere Sindaco di un Comune economicamente importante in Polesine è anche Presidente dell'Ente Parco del Delta del Po credo ci sia da non essere sereni rispetto alla futura crescita economico-ambientale ed all'osservanza delle leggi in quel territorio.
Storie di ordinaria Italietta, comunque, dove certi comportamenti paiono assolti preventivamente perché chi "conta" si può permettere di sghignazzare sopra regole e norme.
O, al limite, se ripreso, di inveire contro la magistratura.
Che futuro può avere un Paese così?
Vanni Destro
Cittadini per la partecipazione
Rovigo
Sindicazione
28.07.11 @ 12:01:01
da gigetto portotollese
vi faro avere dati interessanti preso. ...
28.07.11 @ 11:55:42
da gigetto portotollese
vi date ragione tra di voi ...
28.07.11 @ 11:45:14
da gigetto portotollese
grazie a Vanni per l'utilissima sintesi ...
15.07.11 @ 10:19:21
da sere.
se fate la maglietta "no al ...
14.07.11 @ 04:23:32
da giovanna