19 Dic 2009 - 03:29:10
pubblicato da Luca Landoni
Una lunga notte di trattative ha portato finalmente a una bozza di accordo grazie alla fondamentale mediazione di Sarkozy. Questa l’eredità di una conferenza intergovernativa sul clima che sarà ricordata più per la feroce battaglia tra Cina e Usa che per le soluzioni concrete adottate.
Il pericolo tuttavia era che l’evento si concludesse in una drammatica bolla di sapone, per cui un accordo per quanto debole è sempre meglio di nulla. Due i punti chiave della bozza, sempre in attesa dell’arrivo di Obama previsto per stamattina.
Punto primo. Contenimento della temperatura entro i due gradi dalla media del periodo pre-industriale. Ancora da stabilire i provvedimenti concreti per arrivare a questo risultato (o meglio per contenere lo sforamento). Il documento parlerà genericamente della riduzione dei gas serra, ma su questo sarà prevedibile il rinfocolamento della solita guerra tra la Cina in ascesa e i paesi occidentali.
Punto secondo. Istituzione di un fondo per i paesi in via di sviluppo. Ammonterà a un finanziamento totale di 100 miliardi di dollari da qui al 2020 con il fondamentale contributo degli Stati Uniti. Proprio l’annuncio da parte di questi ultimi che parteciperanno all’iniziativa ha sbloccato un accordo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Certo, il bello comincia ora. Cina e India hanno già manifestato le loro perplessità, e trattare con gli Usa, nonostante l’ottimismo sfoggiato da Hillary Clinton, non è mai stato facile. La parola a Obama.
Una lunga notte di trattative ha portato finalmente a una bozza di accordo grazie alla fondamentale mediazione di Sarkozy. Questa l’eredità di una conferenza intergovernativa sul clima che sarà ricordata più per la feroce battaglia tra Cina e Usa che per le soluzioni concrete adottate.
Il pericolo tuttavia era che l’evento si concludesse in una drammatica bolla di sapone, per cui un accordo per quanto debole è sempre meglio di nulla. Due i punti chiave della bozza, sempre in attesa dell’arrivo di Obama previsto per stamattina.
Punto primo. Contenimento della temperatura entro i due gradi dalla media del periodo pre-industriale. Ancora da stabilire i provvedimenti concreti per arrivare a questo risultato (o meglio per contenere lo sforamento). Il documento parlerà genericamente della riduzione dei gas serra, ma su questo sarà prevedibile il rinfocolamento della solita guerra tra la Cina in ascesa e i paesi occidentali.
Punto secondo. Istituzione di un fondo per i paesi in via di sviluppo. Ammonterà a un finanziamento totale di 100 miliardi di dollari da qui al 2020 con il fondamentale contributo degli Stati Uniti. Proprio l’annuncio da parte di questi ultimi che parteciperanno all’iniziativa ha sbloccato un accordo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Certo, il bello comincia ora. Cina e India hanno già manifestato le loro perplessità, e trattare con gli Usa, nonostante l’ottimismo sfoggiato da Hillary Clinton, non è mai stato facile. La parola a Obama.
Sindicazione
28.07.11 @ 12:01:01
da gigetto portotollese
vi faro avere dati interessanti preso. ...
28.07.11 @ 11:55:42
da gigetto portotollese
vi date ragione tra di voi ...
28.07.11 @ 11:45:14
da gigetto portotollese
grazie a Vanni per l'utilissima sintesi ...
15.07.11 @ 10:19:21
da sere.
se fate la maglietta "no al ...
14.07.11 @ 04:23:32
da giovanna