LA RETE
09 Feb 2010 - 05:01:47
L’INCONTRO Si è discusso del futuro del Polesine, con diversi attacchi sulla sua attuale situazione

Comitati ambiente: sì alla rete



ROVIGO - Una rete che coordini e metta in sinergia tutti i comitati del Polesine: con questo spirito si sono riuniti ieri in Gran Guardia il Gruppo ambiente natura e territorio del Polesine occidentale, presieduto da Franco Verzola, Ambiente e sviluppo di Cavarzere, da Carlo Costantini e Cittadini per la partecipazione, da Vanni Destro.



“E’ difficile parlare di vocazione del Polesine - ha premesso Franco Verzola - specie se partiamo dal presupposto che il Veneto è una zona densamente popolata. Quali sono le potenzialità del Polesine? Quelle attuali, diverse da quelle di 20-30 anni fa, secondo le strategie della politica e degli industriali, è di produrre energia, di tutti i tipi. Inoltre la loro idea è che sia un luogo di passaggio per strade, autostrade, rotatorie e ponti: se questa è la vocazione significa che siamo dei kamikaze”. “Quando ci dicono che raccontiamo favole e siamo contro il progresso e la modernità - ha proseguito Verzola - è vero, ma noi vogliamo che rimanga un equilibrio biologico ed ecologico, utilizzando le potenzialità delle energie rinnovabili. Chiediamo di vendere il nostro territorio, ma non svenderlo, di recuperare l’orgoglio di essere polesani, di valorizzare la territorialità come paesaggio, ragionare sulla qualità e sull’eccellenza dei prodotti, confrontarci con chi si candiderà alle prossime elezioni per far capire loro che non hanno la delega assoluta sul nostro territorio”.
Carlo Costantini ha invece operato un excursus sulla situazione attuale del Polesine. “La pianura padana è uno dei territori più inquinati al mondo - la sua premessa - e la Regione Veneto è ancora inadempiente per il piano di risanamento dell’atmosfera, adottato nel 2003 e bocciato dall’Ue lo scorso settembre. L’emissione di Co2 è in aumento, ma nel Veneto non esistono piani per una progettazione trasparente, solo accordi tra i vertici regionali e gli operatori dei vari settori. Si stanno approvando strade, autostrade e tangenziali e il 23 dicembre scorso, con la contrarietà di diversi sindaci, è stato approvato il progetto della Romea Commerciale, senza discussione con la cittadinanza e le autorità locali. Un project financing che prevede il pedaggio della strada la quale, insieme alla Nogara Mare, dovrà garantire un traffico adeguato e aumentato per garantirsi i profitti”. Costantini ha poi ricordato le altre mancanze, a suo dire, della regione Veneto. “Manca il piano energetico - le sue parole - quello preparato da Finozzi 4 anni fa non è mai stato discusso. C’è una de-regulation nella quale decidono tutto Galan e Chisso e, in mezzo a questo, Marghera produce il 40 per cento dell’energia Veneta, Rovigo e la Bassa Veneziana produrranno un altro 40-45 per cento, tra la centrale di Porto Tolle e tutte le altre previste. Il carbone pulito è una mezza balla, con la tecnologia non si riduce la produzione di Co2. Sul nucleare, infine, verrà collocato dove è minore la ‘protesta sociale’ e sarà l’Enel a dettare le condizioni”.
E’ intervenuto poi brevemente don Giuseppe Mazzocco, parroco di Carbonara ad Adria, il quale ha invitato tutti a mettersi insieme per “una politica che parta dal basso”. “Ecopolitica che promuova la logica delle diversità - le sue parole - economia poichè non vogliamo i grandi progetti ma un livello di economia che dia lavoro alla gente”.
Infine, a tirare le conclusioni, l’intervento di Vanni Destro. “Il senso della rete, che spero si costituisca oggi - le sue parole - è che diventino uno strumento di programmazione del territorio che portino il privato al pari del pubblico. Il Polesine non può subire uno sfruttamento incontrollato e diventare discarica e luogo di produzione elettrica di tutto il Nordest. Dobbiamo cercare un altromodo di fare economia che passi per l’agricoltura, la pesca, il turismo, la tecnologia applicata alle fonti rinnovabili, il riciclaggio dei rifiuti, cosa che porterebbe sviluppo e lavoro. Non saremo un organismo partitico, ogni comitato avrà la sua posizione autonoma, ma metteremo insieme conoscenze ed esperienze: tutti insieme per respingere le insidie del nostro territorio”.

Luca Crepaldi
La Voce di Rovigo 8 febbraio 2010

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http://ambientepolesine.blog-attivo.com/Home-b1/LA-RETE-b1-p430.htm

Commenti

Commento di: Admin [ Membro ]
ciao vanni, probabilmente s'è sfasato qualcosa nei link e non si vede niente... Mi dispiace di non esserci stato domenica, ma come al solito l'università non me l'ha permesso.. mi sarebbe piaciuto vedere come procedeva la faccenda.

Spero di riuscire la prossima volta... Ciao!
   09.02.10 @ 20:12:08

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